Presentato il Livorno Urban Festival: l’evento dell’estate nel cuore della città

È stato presentato ufficialmente il Livorno Urban Festival, il nuovo progetto che unirà basket 3×3, musica, arte urbana, gaming, food e inclusione sociale in una lunga estate livornese che coinvolgerà tutta la città. Un progetto nato dalla fusione tra Livorno 3×3 e Streetball Livorno, due realtà che negli anni hanno contribuito alla crescita del basket urbano cittadino e che oggi hanno deciso di intraprendere un percorso comune.

La conferenza stampa ha visto la partecipazione di organizzatori, istituzioni, federazioni sportive, associazioni e partner del territorio.

Raffarele Fiore – “Vogliamo creare qualcosa che faccia bene alla città”

Ad aprire la conferenza è stato Raffaele fiore, ideatore e uno degli organizzatori del festival, che ha spiegato il significato dell’unione tra le due realtà del basket 3×3 livornese.

“Quest’anno c’è stata una vera e propria fusione, una vera e propria integrazione tra quelli che sono i due gruppi principali esponenti più a Livorno della pallacanestro 3×3, che sono Livorno 3×3 e Streetball Livorno. Abbiamo deciso di intraprendere questo progetto insieme perché vediamo una visione veramente grande di quello che è un movimento che negli anni è cresciuto in maniera esponenziale. In questi anni abbiamo fatto numeri incredibili: siamo partiti da realtà magari più di nicchia, ma che si sono espanse in maniera impressionante rispetto anche a quello che ci aspettavamo.”

L’obiettivo, ha spiegato, è superare il concetto di singolo torneo:

“Non stiamo più raccontando di singole entità che lavorano in maniera autonoma, ma stiamo lavorando a qualcosa di più grande. Siamo riusciti a trovare una location simbolica come Terrazza Mascagni e questo per noi è un passaggio importante.”

Il progetto prenderà il via dal torneo qualificante Livorno 3×3, in programma dal 6 al 20 giugno presso Oltremare, per poi proseguire dal 25 al 28 giugno con il Livorno Urban Festival e concludersi a luglio con Streetball Livorno.

“La visione del progetto è molto generale perché non tratteremo soltanto sport, ma ci sarà arte, musica, food e gaming. Sarà un festival totalmente gratuito. Quello che noi vogliamo portare è un valore aggiunto per la città: voglia di stare insieme, stare fuori, divertirsi e anche competere, ma sempre in maniera sana. Noi portiamo ragazzi dai 10 anni fino ai senior, senza limiti d’età. Abbiamo avuto richieste anche da persone di 75 anni che vogliono giocare, e questo è il bello dello sport.”

Grande attenzione anche all’inclusione:

“Avremo il torneo di basket in carrozzina, il baskin, collaborazioni con associazioni sportive e sociali e una serie di attività che rendano davvero il festival aperto a tutti.”

Rocco Garufo – “È il modo migliore per promuovere Livorno”

A prendere la parola poi è stato Rocco Garufo, assessore del Comune di Livorno, che ha evidenziato il valore dell’iniziativa per la città.

“Mettere insieme e organizzare un’iniziativa che ha tutte queste componenti non è assolutamente facile. Voi riuscite a mettere insieme lo sport, ma non soltanto nella sua dimensione agonistica e competitiva. C’è l’inclusione, c’è la socialità, c’è l’aggregazione. Poi ci mettete l’intrattenimento, la cultura e tutto questo in un contesto importante come quello della Terrazza Mascagni e del Palio Marinaro.”

Garufo ha poi sottolineato il ruolo che eventi di questo tipo possono avere per Livorno:

“Quando noi come amministrazione facciamo sforzi per promuovere la città fuori dai propri confini e qualcuno arriva con un progetto del genere, non possiamo fare altro che ringraziare e cercare di aiutare. Fare le cose è facile, farle bene è molto più difficile, e queste sono iniziative che fanno bene alla città.”

Garufo si è soffermato in particolare sul legame tra il festival e il Palio Marinaro, che quest’anno celebrerà il suo centenario.

“Mi sembra molto bello il fatto che abbiate collegato il festival a una delle tradizioni sportive più importanti della città come il Palio Marinaro. È una manifestazione che appartiene profondamente a Livorno e che rappresenta un pezzo della nostra identità.”

L’assessore ha spiegato come eventi di questo tipo riescano a valorizzare Livorno anche all’esterno:

“Quando qualcuno arriva con un progetto del genere, che unisce sport, tradizione, inclusione e promozione del territorio, l’amministrazione può solo cercare di aiutare. Queste sono iniziative che fanno bene alla città e che contribuiscono ad alzare la qualità dell’estate livornese.”

Massimo Faraoni – “Il 3×3 è oggi una disciplina olimpica”

Il presidente della FIP Toscana, Massimo Faraoni, ha parlato dell’importanza del progetto per il movimento cestistico.

“Mi fa piacere essere qui perché questa è una bella idea: mettere insieme tanti valori, il basket, i ragazzi, le ragazze, l’aspetto sociale e l’unione di realtà diverse. A Livorno unire le forze non è sempre facile perché spesso ognuno pensa al proprio orto, quindi il fatto di essere riusciti a creare questo evento è qualcosa di importante.”

Baroni ha poi sottolineato la crescita del basket 3×3:

“Oggi il 3×3 è sicuramente una disciplina in grande crescita, è diventata disciplina olimpica e credo che sia il mezzo migliore per far conoscere la pallacanestro ai ragazzi e alle ragazze. Inoltre la vostra sarà una tappa Top del circuito, quindi arriveranno anche team professionistici che fanno questo come lavoro e partecipano ai tornei per accumulare punti ranking.”

Antonello Venditti  – “Vogliamo creare un evento che faccia stare bene le persone”

Antonello ha raccontato la filosofia che sta dietro al festival e il lavoro di squadra che ha portato alla sua nascita.

“La nostra volontà è quella di fare un festival per le persone. Non siamo professionisti del settore, ma stiamo cercando di organizzare un contenitore che possa far divertire e stare bene la gente. Il primo ingrediente di questo progetto è stata proprio l’unione tra due realtà che già operavano sul territorio e che hanno deciso di alzare l’asticella.”

L’obiettivo, ha spiegato, è quello di creare qualcosa che vada oltre il basket:

“Il festival nasce con l’obiettivo di non essere soltanto un torneo di basket, ma un evento in cui una persona passa la sera, trova una bella atmosfera, buona musica, buon cibo e si ferma a vivere la città. Oggi viviamo sempre più attaccati a uno schermo e invece vogliamo riportare le persone a vivere gli spazi all’aperto, le relazioni e la socialità.”

Federico Berrugi – “Lo sport deve essere davvero accessibile”

Uno dei passaggi più importanti della conferenza è stato quello dedicato all’inclusione sportiva. A parlarne è stato Federico Berrugi, dirigente e capitano della Wheelchair Libertas Livorno 1947:

“Quest’anno finalmente ci sarà una vera parte agonistica per basket in carrozzina e baskin. Finora avevamo avuto soltanto momenti dimostrativi, mentre quest’anno sarà uno dei pochi eventi nazionali dove queste discipline potranno partecipare a un vero torneo.”

Federico ha sottolineato anche il valore logistico e umano dell’iniziativa:

“Avremo parcheggi, bagni e strutture accessibili. Può sembrare scontato, ma non lo è. Ci saranno ragazzi e atleti da tutta italia, che magari non hanno mai visto il mare proprio per le difficoltà legate alla loro disabilità e che invece quest’anno potranno venire a Livorno e vivere questa esperienza.”

Giovanni Giannone – “Questo è il vero turismo sportivo”

Il delegato CONI, Giovanni Giannone, ha definito il progetto “un’iniezione di fiducia” per il mondo sportivo.

“Vedere così tanti ragazzi giovani, organizzati e con idee chiare dà veramente fiducia. Il nostro mondo ha bisogno di persone nuove, capaci di leggere i cambiamenti della società.”

Giannone si è soffermato a lungo sul tema del turismo sportivo:

“Tante volte si parla di turismo sportivo, ma poi bisogna entrare davvero nel tema e dargli contenuti. Manifestazioni come questa fanno conoscere Livorno ovunque e rappresentano un valore enorme per il territorio. Il nostro territorio sta già facendo passi importanti con eventi nazionali di basket e pallavolo e questa iniziativa si inserisce perfettamente in quel percorso.”

Anche nel suo intervento non è mancato il tema dell’inclusione:

“Tutti parlano di integrazione, ma poi nella realtà dei fatti è difficile realizzarla davvero. Qui invece si sta facendo qualcosa di concreto e importante. Lo sport non deve essere soltanto medaglie o grandi campioni, ma socializzazione, partecipazione e crescita.”

Davide Fedele – “Qui c’è qualcosa che va oltre lo sport”

Davide Fedele (in arte “Duam”), rappresentante di Combo Studio, ha raccontato il coinvolgimento del collettivo artistico e musicale all’interno del festival.

“Noi porteremo il 5e5 podcast, interviste, DJ set, street dance e tutta una serie di contenuti musicali e artistici. Ma la cosa più importante è che qui ci sono ragazzi che stanno credendo in un sogno e che stanno cercando di costruire qualcosa di bello per la città.”

Ha poi parlato della cultura urbana:

“L’urban viene spesso visto in maniera negativa, ma in realtà se valorizzato può diventare qualcosa di molto importante per una città. Questo progetto dimostra che sport, musica, arte e cultura possono convivere e creare relazioni.”

Le novità finali

Tra le novità annunciate:

  • il primo torneo professionale 1vs1 organizzato in Toscana;
  • area gaming e comics;
  • contest di writers;
  • partnership con Sketch;

In chiusura gli organizzatori hanno ringraziato istituzioni, sponsor e collaboratori:

“Questo traguardo non lo raggiungiamo solo noi, ma tutta la città di Livorno.”

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